martedì 31 marzo 2009

Waiting for the first April. Waiting Conficker



Dear cybernauti, the first in April we know is the day of the jokes. Jokes that sometimes can be really dangerous. In the age of globalization and also the web 2.0 fish pass over the network in April.

Researchers of McAfee Avert Labs will warn Conficker worm, known to act by exploiting vulnerabilities in Microsoft Windows. Conficker is introduced in the pc trying to deactivate the security system and sabotaging the tools to remove it.
The worm / Conficker.C not strike until 1 April but also in the following days, probably 2 and 6 April, for each day, generating more listings of different Internet domains (50,000 different domains created every single day mentioned). But the threat of the virus does not stop here: worm / Conficker.C is designed to block access to popular sites such as security bulletins and Microsoft security updates of the main house antimalware software, including CA. Its goal is to turn into a zombie PCs hit and use it for spamming attacks and denial-of-service (DDoS).
Is possible to find out if your computer is infected by visiting sites such as Microsoft.com or McAfee.com: if access is denied, is a first sign that the worm is in action.
To ensure safety, we recommend that you update as soon as possible to your system with the Microsoft security patch MS08-067 and scan your system even more 'than once if necessary. For all those who were to detect the infection of Conficker and lack of appropriate countermeasures (anti-malware software) you can use a Stinger tool to remove the worm and its variants made by McAfee Avert Labs.
We hope that the terrible worm, is just a media hype, as was the millennium bug.
We will waiting tomorrow!!

Source: Anti-Phishing Italia - http://www.anti-phishing.it/

Giorgia Pellecchia



Giorgia Pellecchia

Aspettando il primo aprile. Aspettando Conficker


Cari cybernauti e lettori del nostro blog, il primo aprile si sa è il giorno degli scherzi. Scherzi che a volte possono rivelarsi davvero pericolosi.
Nell’era della globalizzazione e del web 2.0 anche i pesci d’aprile passano dalla rete.
I ricercatori dei McAfee Avert Labs ci mettono in guardia dal worm Conficker, noto per agire sfruttando le vulnerabilità di Microsoft Windows.

Conficker si introduce nei pc cercando di disattivare il sistema di sicurezza e sabotando gli strumenti per rimuoverlo.
Il worm/Conficker.C non colpirà solo il 1° Aprile ma anche nei giorni successivi, probabilmente il 2 e il 6 Aprile, generando per ogni giorno ulteriori liste di domini Internet differenti (50.000 domini differenti creati ogni singolo giorno menzionato). Ma la minaccia del virus non si ferma qui: worm/Conficker.C è stato progettato per bloccare l’accesso ai più noti siti di sicurezza come i bollettini Microsoft e gli aggiornamenti di sicurezza delle principali software house antimalware, tra cui CA.

Il suo scopo è trasformare in zombie i pc colpiti ed utilizzarli per l’invio di spam ed attacchi denial-of-service (DDoS).
E’ possibile scoprire se il proprio computer è infetto visitando siti come McAfee.com o Microsoft.com: se l’accesso viene negato, è un primo segnale che il worm è in azione.
Per garantire la sicurezza, si consiglia di aggiornare il prima possibile il proprio sistema con la patch di sicurezza Microsoft MS08-067 e eseguire la scansione del sistema anche piu' di una volta se necessario.

Per tutti coloro i quali dovessero rilevare l’infezione di Conficker e non dispongono di apposite contromisure (software anti-malware) è possibile utilizzare Stinger uno strumento per l’eliminazione del worm e delle sue varianti realizzato dai McAfee Avert Labs.
Speriamo che il terribile worm, si riveli solo una montatura mediatica, come lo è stata il millennium bug.
Ai posteri l’ardua sentenza…o sarebbe meglio dire a domani.

Fonte: Anti-Phishing Italia - www.anti-phishing.it


Giorgia Pellecchia

Scribd.com: E-mule for literature. War between paper and technology comes to novels

Repubblica.it in the date of 30/03/09 published a news thaabout two young graduates of Harvard, Trip Adkins and Jared Friedman, that have created a site in California that allows you to download for free and read the best of what's on the market for books : Scribd.com, a kind of E-mule literature.
The site is visited by 55 million people a month and not pay anything to access it, because he lives only advertising. The list of titles available to users ranging from fiction to contemporary fiction, including novels of the most famous contemporary authors such as Ken Follet, John Grishman.
Aurelia Zucaro

Scribd.com: l’Asino dei libri. La guerra tra carta e tecnologia arriva ai romanzi.



Repubblica.it ha pubblicato il 30/03/09 la notizia che due giovani ex studenti di Harvard, Trip Adkins e Jared Friedman, hanno creato in California un sito che permette di scaricare e leggere gratuitamente quanto di meglio c’è sul mercato dei libri: Scribd.com, una sorta di E-mule della letteratura.


Il sito viene visitato da 55 milioni di persone al mese e non si paga nulla per accedervi, poiché vive di sola pubblicità. La lista dei titoli a disposizione degli utenti spazia dalla narrativa contemporanea alla saggistica, includendo romanzi dei più celebri autori contemporanei, quali Ken Follet e John Grishman.


Potrebbe rivelarsi la nuova era del mondo editoriale. Per centinaia di studenti si risolverebbe il problema dell’ingente spesa d’acquisto dei testi universitari e, forse, molte copisterie vedrebbero uscire meno spesso ragazzi trafelati, con buste scure piene di "vergognose" fotocopie. Ma dall’altra parte resta il lavoro di scrittori e case editrici, a cui il sito non paga alcun diritto d’autore.


L’espediente escogitato per non ricorrere in sanzioni risponde ad una arguta interpretazione dello U.S. Digital Millennium Copyright Act, l'aggiornamento a Internet della legge americana sui diritti d'autore, che afferma che un sito non può essere citato in giudizio per azioni compiute da coloro che lo usano senza che il sito ne sia a conoscenza. La società, perciò, se un editore protesta, perché un suo libro è stato messo in rete, provvede a rimuoverlo entro 24 ore.
Ma a stabilire se la trovata è abbastanza scaltra da aggirare la legge, sarà un tribunale, a cui si sono rivolte alcune case editrici avvelenate.


Se la preoccupazione del mercato editoriale è quella di subire la stessa crisi delle case discografiche, ciò appare davvero difficile. In genere chi ha la voglia di leggere un buon libro, e non può o non vuole acquistarlo, se lo fa prestare da qualcuno e magari, se quel qualcuno ne è rimasto deluso, si lascia convincere a non leggerlo affatto. Ancora, chi proprio non vuole contribuire alla crescita del guadagno editoriale, ma non rinuncia al piacere della lettura, ha a disposizione biblioteche e centri di lettura di facile accesso. Perciò, il sito californiano non sembra dare questo grosso smacco alle vendite letterarie.


Piuttosto potrebbe accadere che, dalla lettura veloce di un bel libro sul web, tra luci del monitor e pop up che disturbano, a qualcuno venga in mente di fare un salto in libreria, per riassaporare con la giusta atmosfera il gusto di una lettura a contatto con carta e inchiostro.





Aurelia Zucaro

sabato 28 marzo 2009

Free-press: after two years "24min" says goodbye












A few years ago, following the advent of the press Free press and the launch of several free newspapers, such as: Metro, 20 Minutes, etc.., The French publishing house PQN (Presse quotidienne Nationalle) has encountered several difficulties, mainly related to following factors:

Decrease in readers
Decline of advertising
Poor control of production cost
High cost of distribution
High sale price
Increase dependent on state


Subsidies In Italy in 2009, seems the opposite is happening. Beyond the difficulties faced by large publishers of newspapers, has just been announced that from 1 April, the daily free-press "24 Minutes" will close doors. Born in November 2006 - "24 Minutes", was launched as a free newspaper to 28 pages, made by the editors of the press Radiocor and distributed starting at 17 in some Italian cities, with a total circulation of copies of 450mila Rome and Milan. The initiative - taken from the Sun 24 hours (main Italian economic newspaper), pointing to the special distribution of the afternoon, offering to those who fell at home after a day of work, the possibility of publishing a pleasant and light - focusing on 'knock-on effect of the news for last. The chairman of the group 24Ore, Giancarlo Cerruti, said: "The closure of a product made with quality and passion, is always a painful event, but the current market conditions of the free-press do not permit us alternatives." Thus, the decline in advertising and editorial crisis - will lead us to renounce to a loving "fellow traveler" of our metropolitan evenings. Despite everything, we hope that this closure does not constitute the beginning of a fine - dell'infomazione print.
Surace Caterina

Free-press: “24Minuti” dopo due anni dice addio









Qualche anno fa, a seguito dell’avvento della stampa Free press e il lancio di diversi quotidiani gratuiti, quali : Metro , 20 Minutes, ecc., la casa editrice francese PQN (Presse Quotidienne Nationalle) , ha incontrato parecchie difficoltà, legate soprattutto ai seguenti fattori:

Diminuzione dei lettori
Calo degli investimenti pubblicitari
Scarso controllo dei costi di produzione
Alto costo di distribuzione
Alto prezzo di vendita
Aumento dipendente dalle sovvenzioni statali

In Italia nel 2009, sembra stia accadendo il contrario. Aldilà delle difficoltà incontrate dai grandi editori dei quotidiani, è stato da poco annunciato che a partire dal 1° aprile, il quotidiano free-press “24 Minuti” chiuderà battenti.
Nato nel novembre 2006 – “24 Minuti”, è stato lanciato come un quotidiano gratuito di 28 pagine, realizzate dalla redazione dell’agenzia di stampa Radiocor e distribuito a partire dalle ore 17 in alcune città italiane, con una tiratura complessiva di 450mila copie tra Roma e Milano.
L’iniziativa - intrapresa dal Sole 24 ore (principale quotidiano economico italiano), puntava alla particolarità della distribuzione pomeridiana, offrendo alle persone che rientravano a casa dopo una giornata di lavoro, la possibilità di usufruire di un prodotto editoriale gradevole e leggero - puntando sull’effetto trainante delle notizie di ultim’ora.
Il presidente del gruppo 24Ore, Giancarlo Cerruti, ha dichiarato: “La chiusura di un prodotto fatto con qualità e passione, è sempre un avvenimento doloroso, ma le condizioni attuali del mercato della free-press non ci consentono alternative”.
Dunque, il calo degli investimenti pubblicitari e la crisi editoriale - ci porterà a rinuciare ad un amabile “compagno di viaggio” delle nostre serate metropolitane.
Nonostante tutto, speriamo che questo chiusura non costituisca l’inizio di una fine - dell’infomazione su carta stampata.

Surace Caterina

venerdì 27 marzo 2009

Last copy of the Seattle Post-Intelligencer


Internet and the network is changing the face of publishing world.
Are not enough 146 years of history, traditions and distinguished pens to cope with the crisis.
On 17 March, the Seattle Post-Intelligencer definitively suspend publications and moved online. The migration of the Seattle PI, whisper to the experts, could be just the first in a long series. The case of the newspaper of the state of Washington highlights the depth of the crisis of publishing. Readers find more news online and a severe recession would reduce the advertising world. The choice of the Seattle PI is not sudden, but it is a choice of fruit matured over time. In 2008, the Intelligencer had accumulated losses for 14 million dollars. Two months ago, the Hearst publishing company had announced its intention to close the revolving if not found a buyer. On 16 March, the official communication. "The PI has a history of service to the community of NorthWest 146 years long, and this only serves to render more difficult the decision to suspend the publication" he said, inter alia, the managing director Frank A. Bennack, Jr. "Now - announced - our goal is to make the portal seattlepi.com news and information most important to the region." The transition to digital of Seattle Post-Intelligencer will bring not only a downsizing plan that will increase from 165 to 20 journalists, but also to a profound internal reorganization. "In the new project is not expected distinction between reporters, editors and producers - says PaidContent - all the actual drafting should be able to write, take pictures, build and install multimedia products." The editorial direction will be given to Michelle Nicolosi, former executive producer of the website of the newspaper. If the experiment Seattle Post-Intelligencer of fails would be a dangerous precedent for the already shaky world of America.

Giorgia Pellecchia


Ultima copia del Seattle Post-Intelligencer

Internet e la rete sta cambiando la fisionomia dell’editoria mondiale.
Non sono bastat 146 anni di storia, tradizioni e penne illustri per fronteggiare la crisi. Il 17 Marzo, il Seattle Post-Intelligencer sospende definitivamente le pubblicazioni cartacee e si trasferisce online. La migrazione del Seattle P-I, sussurrano gli esperti, potrebbe essere soltanto la prima di una lunga serie. Il caso del quotidiano dello stato di Washington sottolinea la profondità della crisi delle editoria. I lettori, trovano sempre più le notizie online e una forte recessione riduce gli investimenti pubblicitari a livello mondiale.
La scelta del Seattle P.I non è improvvisa, ma è frutto di una scelta maturata nel tempo. Nel 2008 l'Intelligencer aveva accumulato perdite per 14 milioni di dollari. Due mesi fa, la casa editrice Hearst aveva preannunciato l'intenzione di chiudere le rotative in caso non fosse trovato un compratore. Il 16 marzo la
comunicazione ufficiale. "Il P-I ha una storia di servizio alla comunità del NorthWest lunga 146 anni, e questo non fa che rendere più difficile la decisione di sospendere le pubblicazioni" ha detto tra l'altro l'amministratore delegato Frank A. Bennack, Jr. "Adesso - ha annunciato - il nostro obiettivo è quello di fare di seattlepi.com il portale di news e informazione più importante dell'intera regione".
La transizione al digitale del Seattle Post-Intelligencer porterà non solo un ridimensionamento dell'organico che passerà da 165 a 20 giornalisti, ma anche ad una profonda riorganizzazione interna. “Nel nuovo progetto non è prevista distinzione tra reporter, editor e produttori -
spiega PaidContent - tutti gli effettivi della redazione dovranno essere in grado di scrivere, fare foto, costruire e montare prodotti multimediali”.
La direzione editoriale sarà affidata a Michelle Nicolosi, già executive producer del sito web del giornale.
Se l’esperimento Seattle Post-Intelligencer del dovesse fallire sarebbe un pericoloso precedente per il già traballante mondo dell’informazione americana.


Giorgia Pellecchia

giovedì 26 marzo 2009

Experiments on the web

When we try to compare the role of journal and web information, we can see that there are some interesting differences, but not necessary about what is the best. Anyway, is sure that web has a great instrument: the possibility, for users, to search everything everytime anyway.

And that is what I've done for my personal test about the war between web and journals. I tried to type the words "economic crisis" on Google images and I thought about the result. In fact, in the midst of so many tables, graphs and diagrams, the search engine has included a series of photos from many aspects. Some irreverent, more paradoxical, more a reflection of reality that every day we can see.

The power of images consist inspiration of different feelings in who observe: admiration, amazement, amusement and concern. The web beauty is to find it all together, juxtaposed by random search and shown to users, which can recombine as they believe.

Aurelia Zucaro

Esperimenti nel web- suggerimenti e guide tra navigazione e lettura





Ho provato a digitare l’espressione "crisi economica" su Google immagini e quello che ho trovato mi ha fatto riflettere. In mezzo a tante tabelle, grafici e diagrammi, il motore di ricerca ha inserito una serie di foto dagli aspetti molteplici. Alcune irriverenti, altre paradossali, altre ancora specchio di una realtà che ogni giorno abbiamo sotto gli occhi.

Il potere delle immagini è quello di suscitare in chi le osserva diversi sentimenti: ammirazione, stupore, divertimento, preoccupazione. Il bello del web è poterli trovare tutti insieme, accostati dalla ricerca casuale e mostrati all’utente, che può ricombinarli come crede.
Ho provato, poi, a digitare la stessa espressione, aggiungendo stavolta "in prima pagina" e il risultato è stato più omogeneo. Tra le prime pagine di New York Times, Corriere della sera, Messaggero, ecc… l’accostamento articolo-foto era abbastanza lineare. Probabilmente, è questo il giusto compito della carta stampata: selezionare informazioni e fornirne un’interpretazione più elaborata al lettore, in modo che questo possa avere risposte adeguate alle domande che ogni giorno si pone.
Ma una domanda mi sorge spontanea: fino a quanto è giusto veicolare il senso di una notizia? Che sia con le parole, le immagini o il peso della firma di chi scrive?

La carta stampata, certo, permette tempi di lettura, e quindi di decodifica, più rilassati, scanditi dal fruscio delle pagine sfogliate con lentezza e dalla possibilità di tornare indietro quando si vuole.

Il web, invece, ci catapulta in un vortice di lettura sempre più frenetico, dove vince chi riesce a seguire il costante mutamento degli eventi e, con loro, dei tempi. Stavolta, le associazioni e le interpretazioni, sono immediate, istintive, oserei dire in-mediate (e non è un errore): senza la mediazione del mezzo-giornale.
Non so cosa possa essere più utile: se la guida del quotidiano, storicamente al servizio del cittadino, nel fornirgli informazioni utili per la vita di tutti i giorni, che lo accompagnino nel suo percorso di ricezione della realtà, o se i "suggerimenti" del web, più che ‘guida’ stimoli, input, link con il mondo.
Forse entrambi.
Per quanto riguarda il mio esperimento iniziale, lascio giudicare voi.
Aurelia Zucaro