
Ho provato a digitare l’espressione "crisi economica" su Google immagini e quello che ho trovato mi ha fatto riflettere. In mezzo a tante tabelle, grafici e diagrammi, il motore di ricerca ha inserito una serie di foto dagli aspetti molteplici. Alcune irriverenti, altre paradossali, altre ancora specchio di una realtà che ogni giorno abbiamo sotto gli occhi.
Il potere delle immagini è quello di suscitare in chi le osserva diversi sentimenti: ammirazione, stupore, divertimento, preoccupazione. Il bello del web è poterli trovare tutti insieme, accostati dalla ricerca casuale e mostrati all’utente, che può ricombinarli come crede.
Ho provato, poi, a digitare la stessa espressione, aggiungendo stavolta "in prima pagina" e il risultato è stato più omogeneo. Tra le prime pagine di New York Times, Corriere della sera, Messaggero, ecc… l’accostamento articolo-foto era abbastanza lineare. Probabilmente, è questo il giusto compito della carta stampata: selezionare informazioni e fornirne un’interpretazione più elaborata al lettore, in modo che questo possa avere risposte adeguate alle domande che ogni giorno si pone.
Ma una domanda mi sorge spontanea: fino a quanto è giusto veicolare il senso di una notizia? Che sia con le parole, le immagini o il peso della firma di chi scrive?
La carta stampata, certo, permette tempi di lettura, e quindi di decodifica, più rilassati, scanditi dal fruscio delle pagine sfogliate con lentezza e dalla possibilità di tornare indietro quando si vuole.
Il web, invece, ci catapulta in un vortice di lettura sempre più frenetico, dove vince chi riesce a seguire il costante mutamento degli eventi e, con loro, dei tempi. Stavolta, le associazioni e le interpretazioni, sono immediate, istintive, oserei dire in-mediate (e non è un errore): senza la mediazione del mezzo-giornale.
Non so cosa possa essere più utile: se la guida del quotidiano, storicamente al servizio del cittadino, nel fornirgli informazioni utili per la vita di tutti i giorni, che lo accompagnino nel suo percorso di ricezione della realtà, o se i "suggerimenti" del web, più che ‘guida’ stimoli, input, link con il mondo.
Forse entrambi.
Per quanto riguarda il mio esperimento iniziale, lascio giudicare voi.
Aurelia Zucaro
in bocca al lupo ragazze!
RispondiEliminabel post... quasi quasi ti sposo....
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