venerdì 1 maggio 2009

La svolta

La svolta si ebbe nel 1996. Era il mese di aprile quando il quotidiano La Repubblica, lanciò un sito internet interamente dedicato alle elezioni politiche che si sarebbero svolte qualche mese più tardi. Era una sorta di esperimento che il sito di questo quotidiano nazionale decise di effettuare dopo aver studiato a lungo questo fenomeno, soprattutto in vista del successivo lancio del proprio sito. Se ne occupò Vittorio Zambardino, un redattore appassionato di informatica, ed ebbe un successo clamoroso per quei tempi, raggiungendo la quota di 350000 contatti in soli venti giorni.
Dopo qualche mese di lavoro e qualche settimana di campagna pubblicitaria, il 14 gennaio 1997, (giorno del ventunesimo anniversario della fondazione del giornale), nacque ufficialmente Repubblica.it, organo del quotidiano diretto da Vittorio Zucconi. Il sito fu subito d’ispirazione per gli altri giornali nazionali. L’innovazione di Repubblica.it era di introdurre dei contenuti in più che non erano presenti nel giornale cartaceo, pensati appositamente per la versione online ed in continuo aggiornamento. Era un elemento nuovo e che riuscì a fare di questo sito, il leader nel settore dell’editoria online.
Di fronte a questo grande successo, anche Il Corriere della Sera decise di dotarsi di una versione del giornale in internet, ma con delle differenze rispetto a la Repubblica che ne causarono l’iniziale insuccesso. Si decise infatti di non affidare ad una redazione apposita la versione web del giornale, le cui pagine erano quindi sostanzialmente uguali a quelle della versione cartacea. Questa scelta segnò il definitivo primato di Repubblica.it nella pubblicazione web, che è stato solo parzialmente recuperato.
A partire con molto entusiasmo fu il 28 agosto 1997 Gazzetta.it, il sito della Gazzetta dello Sport: questo sito si è distinto fin dalle sue origini per la grande interattività con i suoi lettori e per i numerosi contenuti multimediali.
Il 1997 viene dunque ricordato come l’anno dello sviluppo quantitativo del giornalismo online. Secondo l’Osservatorio Italia Media Online in quell'anno erano presenti sul web 31 quotidiani, 7 agenzie di stampa, 47 fra radio e tv, 25 periodici e 45 electronic magazine. Il fenomeno dunque iniziava dunque ad avere una certa consistenza. si stava preparando quello che alla fine degli anni ’90 sarebbe stato un vero e proprio boom.
Federica Stiriti

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