Nel luglio del 2006, il quotidiano “la Repubblica” ha iniziato a sperimentare il quotidiano elettronico. Mediante la rete internet via cavo o wi-fi, 300 soggetti hanno avuto la possibilità di scaricare sul proprio iLiad (un terminale mobile di dimensioni ridottissime), le notizie riportare dal quotidiano, usufruendo anche dei costanti aggiornamenti in tempo reale.
Una delle caratteristiche principali di questo sistema, risiede nel fatto che il giornale elettronico consente di conservare differenti numeri di uno stesso quotidiano.

Iliad è stato presentato come il giornale che si può leggere ovunque, grazie al suo formato ridotto. Inoltre, le pagine possono essere sfogliate rapidamente, consentendo anche di ordinare gli argomenti sulla base dei propri interessi personali.
Nel 2008 si è arrivati a parlare di E-paper, come realtà nascente. Un foglio A4 concepito da un mix carta-plastica e dalle sottilissime dimensioni (circa 0,03 mm), inizia ad essere immaginato come il quotidiano del futuro.
Senza entrare nel merito della questione tecnica, è giunto il momento di riflettere su questa nuova creazione.
L’E-paper , diventato già realtà in altri paesi, riuscirà a conquistare un buon mercato anche in Italia?
Continuamente, assistiamo alla nascita di nuovi prodotti.
I-pod, I-phone, Tv Lcd, Nintendo Wii e così via, richiamano un mercato che non si ferma mai. A quanto pare, crisi o non crisi, l’innovazione è sempre ben accetta!
In questo caso però, non si parla di giochi o intrattenimento - bensì d’informazione.
All’interno di un panorama in cui gli editori lamentano il calo delle vendite dei quotidiani, e le statistiche confermano che la carta stampata è sempre più distante dai giovani lettori, sembra difficile trovare una risposta.
Tuttavia, mi domando se l’innovazione riuscirà a sostituire il “piacere” di sfogliare i paginoni (talvolta scomodi e ingombranti), dei lettori più appassionati.
In attesa che il futuro ci dia una risposta, penso che l’E-paper potrebbe assumere molteplici funzioni, ovvero: avvicinare al mondo dell’informazione gli amanti delle novità in genere, ridurre i costi della carta salvaguardando l’ambiente e risvegliare l’economia editoriale.
Surace Caterina

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